LA NOSTRA STORIA

La nostra storia

… " E il nonno continuava a chiamarmi Señorita " …

4 ottobre 1852, la Compagnia Transatlantica per la navigazione a vapore con le Americhe vende il sogno di una vita diversa al prezzo di un biglietto di terza classe. Dopo il 1860, in molti decidono di partire, lontano dalla miseria dell’Italia appena nata; tra loro anche il bisnonno Angelo e la sua giovane sposa.

A Santa Fé ci sono già i fratelli, partiti anni prima: "La Pampa è grande e la terra buona", dicono, "Cercano braccia forti per dissodarla". E là, si racconta, un orizzonte di terre, un mare di grano, cavalli, buoi e tre giorni di strada per vedere un uomo. Nasce Francesco (il nonno Cek), seguono Gilda, Amelia e Assunta. Tanto lavoro, sì, ma, in fondo, "la vita è una" e il cuore batte forte solo in Italia. Vendono tutto e tornano indietro con un carretto di legno e una nidiata di figli, pronti a ricominciare.
A Verrua Po sono quasi un mito, Angelo e Pina, comprano la Cascina degli Alessi, la terra, il Burrone con l’acqua, le mucche, i buoi e le oche. Nascono Tebe e Dorino, poi, lui, vola via.

Intanto, fuori, il mondo accelera e la vita continua in mezzo alle guerre.

E sono già quasi gli anni ’50, l’Italia da rifare e il nonno sulla moto che cavalca, ancora, come un Gaucho i cavalli nella Pampa. Una sera d’estate, una festa in paese, la fisarmonica e lei, "Naci", bella, impossibile, dicono, da conquistare. "Cek" e "Naci" poi Franco, il papà, e lo zio Sandro: la campagna, il collegio e l’università. Un ingegnere sul trattore e un agronomo, due che ci credono ancora, spinti da una passione che arde da generazioni.

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